770 anni di storia · a 4 minuti da Cello
Il Duomo che è sopravvissuto ai suoi costruttori.
Scorri sette secoli di ambizione, interruzioni, sopravvivenza e cura continua, raccontati in sei momenti essenziali.
Entra nella storia
Il pellegrinaggio diventa ambizione
Inizia un Duomo.
Le reliquie dei Re Magi trasformano Colonia in una grande meta di pellegrinaggio. Il 15 agosto 1248 viene posata la prima pietra di una nuova cattedrale gotica degna del reliquiario.

Il primo grande traguardo
Il coro apre.
Il coro maggiore viene consacrato e l’Arca dei Re Magi trova la sua nuova sede. Le funzioni continuano mentre il cantiere avanza verso ovest per generazioni.

La lunga pausa
Le gru tacciono.
Cambiano fondi, priorità e gusto architettonico. I lavori si fermano per oltre 300 anni; la torre sud incompiuta e la sua gru di legno dominano Colonia.

Un secondo inizio
Il sogno medievale si compie.
Nell’età dell’industria e dell’orgoglio civico, i lavori riprendono. Il piano medievale della facciata, ritrovato, guida il completamento delle torri nel 1880.

Sopravvivere e ricostruire
Ferito, ma ancora in piedi.
Quattordici bombe dirompenti e oltre settanta colpi incendiari causano gravi danni. Coro e transetto riaprono nel 1948, la navata nel 1956.

Patrimonio mondiale vivo
Finito non significa mai immobile.
L’UNESCO iscrive il Duomo nel 1996. Nel 2007 arriva la vetrata luminosa di Gerhard Richter, mentre la Dombauhütte continua a custodire pietra, vetro e struttura.
L’ultimo capitolo si scrive ancora
Un gigante di pietra tenuto vivo da mani umane.
Clima, inquinamento e tempo non si fermano. Per questo gli artigiani del Duomo controllano, riparano e rinnovano l’edificio senza sosta, dettaglio dopo dettaglio.
Ritorno alla Colonia di oggi
Prima la storia. Poi il gusto.
Cello è a circa quattro minuti a piedi dal Duomo: una sosta colorata prima o dopo la visita.
A piedi dal Duomo a Cello ↗